Monetizzazione YouTube: cosa cambia davvero dal 2027

Indice dei contenuti

Il 10 agosto 2026 YouTube ha annunciato le prime modifiche al Programma Partner dopo otto anni. Nel giro di poche ore si è riempito tutto di video e post che dicevano la stessa cosa: è finita, YouTube vuole tagliare fuori i piccoli, non entra più nessuno.

Ho letto l’annuncio ufficiale e le pagine di supporto riga per riga prima di scrivere qualsiasi cosa. La conclusione a cui sono arrivato è opposta, e in questo articolo ti spiego perché, con i numeri e le fonti linkate una per una.

C’è anche una parte pratica: quante ore di visualizzazione ti servono ogni giorno da qui al 31 gennaio 2027 partendo da dove sei adesso. Perché è lì che si gioca tutto, e quasi nessuno lo sta dicendo.

Monetizzazione YouTube: cosa è successo il 10 agosto 2026

YouTube ha pubblicato sul blog ufficiale l’aggiornamento del Programma partner, quello che in gergo si chiama YPP. Sono le prime modifiche significative dal 2018.

Nell’annuncio la piattaforma cita tre numeri per giustificare la decisione: oltre 200 miliardi di visualizzazioni Shorts al giornooltre un miliardo di ore guardate sulla televisione ogni giorno, e più di 3 milioni di creator dentro il programma. Nello stesso documento dichiara che nel 2027 pagherà più creator di quanti ne paga oggi.

Tienili a mente, questi tre numeri. Sono la chiave per capire tutto il resto.

Le due date da segnare sul calendario

Vengono confuse di continuo, e sono due cose diverse.

  • 31 gennaio 2027: è l’ultimo giorno per accettare i termini aggiornati dentro YouTube Studio
  • 1 febbraio 2027: è il giorno in cui le nuove regole entrano in vigore

Se sei già monetizzato, la notifica in Studio probabilmente ce l’hai già adesso. Il banner dice testualmente di accettare i termini aggiornati entro il 31 gennaio 2027 “per evitare interruzioni negli utili per funzionalità come annunci, YouTube Premium e finanziamenti dei fan”.

I nuovi requisiti di monetizzazione YouTube per entrare nel programma

Questa parte riguarda chi la monetizzazione la sta ancora rincorrendo. Le soglie sono quelle indicate nella pagina ufficiale sui requisiti di idoneità del Programma partner.

RequisitoFino al 31 gennaio 2027Dal 1 febbraio 2027
Iscritti1.0001.000
Ore di visualizzazione4.000 in 12 mesi8.000 in 365 giorni
Oppure visualizzazioni Shorts10 milioni in 90 giorni20 milioni in 90 giorni
Livello 500 iscritti3.000 ore o 3 milioni Shortsinvariato

Da 4.000 a 8.000 ore di visualizzazione

Fino a oggi per entrare nel Programma partner servono 1.000 iscritti più 4.000 ore di visualizzazione pubblica valida negli ultimi 12 mesi. Dal 1 febbraio 2027 quelle ore diventano 8.000, su una finestra di 365 giorni.

Il numero degli iscritti resta 1.000 e non ha scadenza. Puoi metterci tre anni a farli, valgono uguale.

Da 10 a 20 milioni di visualizzazioni Shorts

La strada alternativa, quella per chi lavora sul formato verticale, passa da 10 milioni di visualizzazioni Shorts valide in 90 giorni a 20 milioni. Anche qui il requisito degli iscritti non cambia.

Venti milioni in novanta giorni fanno circa 222.000 visualizzazioni al giorno, ogni giorno, per tre mesi. È utile tradurre sempre queste soglie in giornate: è l’unico modo per capire davvero cosa chiedono.

Cosa non è cambiato, e perché conta

Il livello dei 500 iscritti è rimasto identico: 500 iscritti, tre caricamenti pubblici validi negli ultimi 90 giorni, 3.000 ore di visualizzazione oppure 3 milioni di visualizzazioni Shorts. Sblocca abbonamenti al canale, Super Chat e YouTube Shopping, ma non gli annunci e non Premium.

E soprattutto: gli iscritti non li hanno toccati. Se l’obiettivo fosse stato chiudere la porta ai canali piccoli, la prima cosa da alzare erano quelli, perché sono il numero più difficile da fare all’inizio e il più duro da gonfiare artificialmente. Hanno alzato ore e visualizzazioni, cioè le due cose che dipendono da quanto è grande la piattaforma.

Quali ore contano davvero per la monetizzazione YouTube

Qui c’è un dettaglio che vedo ignorato praticamente ovunque, e che cambia la strategia di chi sta partendo.

Non tutte le ore che vedi in Analytics contano per la soglia. La pagina di supporto di Google lo scrive nero su bianco: “le ore di visualizzazione pubblica registrate dagli Short visualizzati nel Feed di Shorts non verranno conteggiate ai fini della soglia delle 4000 ore di visualizzazione pubblica”.

Tradotto: puoi fare milioni di visualizzazioni sul feed verticale e vedere il contatore delle ore fermo. Le due strade sono separate, e vanno scelte, non mescolate sperando che si sommino.

C’è una ragione tecnica dietro, ed è la stessa che spiega perché gli Shorts pagano poco: YouTube monetizza il tempo guardato, non le visualizzazioni. Uno Short dura pochi secondi e in quei pochi secondi c’è pochissimo spazio pubblicitario da vendere. Un video da dieci minuti guardato per sei genera un ordine di grandezza diverso di inventario pubblicitario a parità di persone raggiunte.

Se stai valutando quale strada prendere per il tuo canale, ne ho parlato più in generale in questo articolo su come guadagnare con YouTube.

Monetizzazione YouTube e Shorts: la regola dei 10 milioni

Questa è la modifica più pesante di tutte, e riguarda chi è già dentro il programma.

Fino a ieri funzionava così: una volta entrato nel Programma partner, i tuoi Shorts monetizzavano. Non c’era altro da fare.

Dal 1 febbraio 2027 per ricevere la quota di ricavi da pubblicità e da abbonamenti sugli Shorts servono 10 milioni di visualizzazioni Shorts valide negli ultimi 90 giorni.

Se stai sotto quella soglia:

  • non vieni rimosso dal Programma partner
  • i tuoi video nel formato lungo continuano a monetizzare normalmente
  • la quota dal fondo per i creator di Short si ferma
  • riparte in automatico quando risali sopra i 10 milioni

Il punto che sfugge a molti è che non è un esame che dai una volta. È una soglia mobile, ricalcolata sui tuoi ultimi 90 giorni. Tradotto in giornate, 10 milioni in 90 giorni fanno circa 111.000 visualizzazioni al giorno, tutti i giorni. Un trimestre storto e si spegne.

Se hai costruito qualcosa che vive sul feed Shorts, è questo il paragrafo che ti cambia l’anno.

Perché conviene comunque avere entrambi i formati

La lettura pratica di questa regola non è “abbandona gli Shorts”. È che un canale che sta in piedi solo sul verticale ha una sola gamba, e quella gamba adesso ha una soglia sotto.

Gli Shorts restano il modo più veloce che esista per farsi trovare da chi non ti conosce. Il formato lungo è dove si accumulano le ore che contano per la soglia e dove il tempo guardato genera davvero inventario pubblicitario. Chi ha entrambe le cose, il 1 febbraio non se ne accorge nemmeno.

Perché l’aggiornamento conviene a chi punta sulla monetizzazione YouTube

Qui arriviamo al motivo per cui la lettura catastrofica che gira in questi giorni è sbagliata.

La piattaforma di oggi non è quella del 2018

Quando misero la soglia delle 4.000 ore, i numeri che YouTube cita oggi non esistevano. Non c’erano 200 miliardi di visualizzazioni Shorts al giorno e non c’era un miliardo di ore guardate sulla televisione.

Quando una piattaforma diventa dieci volte più grande, una soglia che era un traguardo diventa rumore di fondo. Fare 8.000 ore adesso richiede meno fatica di quanta ne servisse per farne 4.000 otto anni fa, perché il pubblico che ti serve oggi c’è. Non stanno alzando l’asticella: stanno ritarando il metro su una piattaforma diventata un’altra cosa.

Il bacino degli abbonamenti: 30% contro 60%

Questa è la parte che quasi nessuno ha guardato, e per me è la più interessante di tutto l’aggiornamento.

I soldi della pubblicità sono tuoi e basta: sono una percentuale di quello che gira sul tuo video, e quanti creator ci sono nel programma non cambia nulla.

I soldi degli abbonamenti funzionano in modo completamente diverso. Quelli sono un fondo unico che si divide fra i canali che hanno i requisiti. E YouTube ha appena fatto due cose insieme:

  • ha alzato la soglia, quindi i canali che qualificano diventano di meno
  • ha reso il fondo più ricco, estendendo Premium Lite a tutti i paesi in cui esiste Premium

Sul netto degli abbonamenti, la quota che confluisce nel fondo per i creator è il 30% per Premium e il 60% per Premium Lite. Il doppio, perché Premium Lite non comprende la parte musicale e quindi non paga licenze musicali. Da quel fondo, il 55% va ai video nel formato lungo e il 45% agli Shorts.

Fondo più ricco, diviso fra meno canali. Non è una porta che si chiude: è una porta che si alza mentre la stanza dietro diventa più grande.

YouTube scrive anche, nella pagina di supporto italiana, che “in media, i creator guadagnano di più per singolo utente da Premium che dagli annunci”, su dati di rendimento 2026. È un dato che vale la pena rileggere due volte: sposta il ragionamento da quanti spettatori fai a che tipo di spettatori fai.

Il caso di Francesca: monetizzazione YouTube in 13 giorni

Una persona della nostra community ha aperto un canale il 26 luglio 2026 e l’ha monetizzato la sera dell’8 agosto. Tredici giorni. Ed era il secondo canale che portava alla monetizzazione nello stesso mese.

I numeri del suo pannello, nei 28 giorni:

  • 292.221 visualizzazioni
  • 10.300 ore di tempo di visualizzazione
  • 1.005 iscritti

La soglia vecchia sono 4.000 ore. Lei ne ha fatte due volte e mezza in meno di un mese.

Ma la domanda vera è un’altra: con le soglie nuove ce l’avrebbe fatta lo stesso? Facciamo il conto. 292.221 visualizzazioni hanno prodotto 10.300 ore, cioè circa due minuti di media a visualizzazione. A quella media, per arrivare alle 8.000 ore nuove servono circa 228.000 visualizzazioni. Lei ne ha fatte 292.000.

Con la soglia raddoppiata sarebbe passata comunque, con un mese di lavoro.

Lo dico chiaro perché non voglio prendere in giro nessuno: questo è un caso, in una nicchia, con un metodo preciso e con una persona che ha fatto quello che c’era da fare. Non è una garanzia e i risultati cambiano da persona a persona. Ma dimostra una cosa sola, ed è quella che conta: quelle ore, con la piattaforma di oggi, si fanno.

Quante ore ti servono per la monetizzazione YouTube entro gennaio

Ed eccoci alla parte pratica, quella per cui vale la pena leggere fino a qui.

Fino al 31 gennaio 2027 si entra ancora con le regole vecchie. 4.000 ore, non 8.000. Chi raggiunge la soglia dentro quella finestra entra con i requisiti di oggi. Chi ci arriva il 1 febbraio trova la porta al doppio dell’altezza.

Sono circa cinque mesi. Vai in Analytics, guarda le tue ore degli ultimi 12 mesi e fai il conto.

Se sei aTi mancanoOre di visualizzazione al giorno
3.500 ore500 oremeno di 3
3.000 ore1.000 orecirca 6
2.000 ore2.000 ore11 e mezza
1.000 ore3.000 orecirca 17
zero4.000 ore23

Il numero che spaventa è l’ultimo, ma va messo in prospettiva: Francesca ne ha fatte 368 al giorno per 28 giorni. Non è una soglia irraggiungibile, è una soglia che richiede pubblicazione costante.

La finestra dei 12 mesi è mobile

C’è un dettaglio che a gennaio farà piangere parecchia gente.

Quella dei 12 mesi non è un salvadanaio. Le ore non si accumulano per sempre: mentre tu ne fai di nuove, quelle fatte più di dodici mesi fa escono dal conteggio.

Se hai un canale che andava bene un anno fa e adesso è fermo, stai perdendo ore mentre leggi questa frase. Il saldo può scendere anche se non smetti mai di pubblicare, semplicemente perché quello che esce dalla finestra è più di quello che entra. Controlla oggi, non a dicembre.

I tre moduli da accettare in YouTube Studio

Quando ti compare la schermata dei termini aggiornati trovi più di una voce, e non sono tutte uguali.

  • Modulo di monetizzazione della pagina di visualizzazione: annunci e YouTube Premium sui video normali
  • Modulo di monetizzazione di Shorts: annunci e Premium dentro il feed verticale
  • Modulo relativo ai prodotti commerciali: riguarda i finanziamenti dei fan. Chi ha attivato abbonamenti al canale o Super Chat prima del 2023 si trova ancora su una versione precedente dei termini e deve passare a questa

La casella facoltativa che quasi nessuno leggerà

Sotto quei moduli c’è una voce diversa, e sopra c’è scritta una parola che passerà inosservata a quasi tutti: accordo facoltativo.

Si chiama “Condividi i dati per opportunità di guadagno” e condivide il rendimento e il coinvolgimento del pubblico del tuo canale con inserzionisti e brand.

Facoltativo vuol dire che vieni pagato uguale anche se non la firmi. La FAQ ufficiale lo conferma: “Puoi accettare alcuni o tutti i moduli di monetizzazione aggiornati”. Non ti sto dicendo di non accettarla, e più avanti capirai perché potrebbe convenirti. Ma è una decisione da prendere, non un passaggio obbligato.

Cosa succede se non accetti entro il 31 gennaio

Questa è la domanda che si stanno facendo in tanti, e la risposta ufficiale è meno drammatica di quanto sembri.

Il canale non viene escluso dal Programma partner. Quello che succede è che dal 1 febbraio 2027 smetti di guadagnare dalle funzionalità di monetizzazione collegate ai moduli che non hai accettato, e riacquisti l’accesso nel momento in cui li accetti. Google scrive esplicitamente che “la tua decisione di accettare questi termini non influisce sullo stato del tuo canale nel Programma partner di YouTube”.

Un caso a parte sono i canali gestiti da una rete multicanale: per quelli di proprietà è la rete che deve accettare i termini entro il 31 gennaio, mentre i canali affiliati devono accettarli da soli dentro Studio.

Le due cose che nel blog ufficiale non ci sono

Qui c’è la parte che ho trovato solo aprendo la pagina di supporto sulle modifiche al Programma partner, e che nel post sul blog non compare. L’ho verificata parola per parola.

I requisiti di attività del canale

Dal 1 febbraio 2027 il tuo canale è considerato attivo se soddisfa almeno uno di questi tre criteri:

  • 1.000 ore di visualizzazione idonee negli ultimi 365 giorni, oppure
  • 1 milione di visualizzazioni Shorts idonee negli ultimi 90 giorni, oppure
  • 2 video nel formato lungo o 5 Short caricati ogni 90 giorni

Il terzo è il più clemente, ed è anche quello che farà fuori più gente, perché è quello che nessuno andrà a controllare. Se hai un canale monetizzato fermo da un anno, tu non sei attivo. Chi scende sotto ha una finestra di 90 giorni per rientrare con le prime due condizioni.

Detto in modo brutale: due video ogni tre mesi. È il minimo sindacale per tenere acceso un canale che magari ti sta ancora generando qualcosa dal catalogo vecchio.

Gli annunci Shorts con targeting al 45%

Se un inserzionista sceglie un gruppo di non più di cinque canali come target per un annuncio, i creator idonei guadagnano direttamente una quota del 45% da quei posizionamenti, in aggiunta agli utili standard distribuiti tramite il fondo per i creator di Short.

Adesso rileggi la casella facoltativa di prima. Un inserzionista che deve scegliere cinque canali su cui mettere i suoi soldi, quei cinque canali deve poterli vedere. Ecco a cosa serve quel modulo, ed ecco perché la scelta di firmarlo o no non è banale come sembra.

Nello stesso documento YouTube annuncia anche bonus legati a traguardi su YouTube Shopping, crediti di produzione per gli accordi con i brand e un incremento degli utili per chi partecipa ai trend del momento. Soglie e dettagli non sono ancora pubblicati: dice solo che i creator idonei riceveranno una notifica diretta.

Cosa fare adesso, in ordine

Se dovessi ridurre tutto l’articolo a una lista di azioni, sarebbe questa.

  • Accetta i moduli obbligatori appena ti compaiono in Studio, senza aspettare gennaio. La casella facoltativa leggila e decidi con calma
  • Se stai rincorrendo la soglia, hai cinque mesi con 4.000 ore invece di 8.000. È l’unica vera scadenza di tutta questa storia
  • Se fai Shorts, apri Analytics con la finestra a 90 giorni e guarda dove sei rispetto ai 10 milioni. Rifallo ogni mese, perché la soglia è mobile
  • Controlla la finestra mobile delle ore: se il canale è fermo da mesi, il saldo sta scendendo da solo
  • Se sei sotto soglia sugli Shorts, la risposta non è produrne di più: è affiancare il formato lungo, dove il tempo guardato si accumula

Monetizzazione YouTube: guarda il video

Ho spiegato tutto l’aggiornamento con i documenti a schermo, compresi i passaggi delle pagine ufficiali che ho citato qui sopra.

Conclusione

Nel 2018 YouTube alzò le soglie e mezzo internet disse che era finita. Chi ha continuato a pubblicare si è preso gli otto anni successivi.

Oggi succede la stessa identica cosa, con una differenza che vale la pena dire: nel 2018 ti chiedevano di crescere, adesso ti stanno dicendo qual è la dimensione minima per essere un canale che conviene servire.

Ci sono cinque mesi in cui la porta è ancora bassa. Chi li passa a spiegare quanto YouTube è cattivo arriverà al 1 febbraio con lo stesso canale di adesso. Chi li passa a pubblicare entrerà con le regole vecchie.

Se vuoi seguire gli aggiornamenti man mano che escono, li pubblico sul mio canale YouTube: appena YouTube rilascia i dettagli sui bonus Shopping e sugli incentivi per i brand deal, faccio l’approfondimento con i documenti alla mano.

FAQ

Cos’è il Programma partner di YouTube (YPP)?
È il programma che permette ai creator di guadagnare dai propri contenuti su YouTube, tramite annunci pubblicitari, abbonamenti YouTube Premium, funzionalità di finanziamento dei fan e Shopping. Per accedervi bisogna rispettare soglie minime di iscritti e di ore di visualizzazione o di visualizzazioni Shorts, oltre alle norme sulla monetizzazione dei canali.

Quali sono i nuovi requisiti per la monetizzazione YouTube dal 2027?
Dal 1 febbraio 2027 servono 1.000 iscritti più 8.000 ore di visualizzazione valide negli ultimi 365 giorni, oppure 1.000 iscritti più 20 milioni di visualizzazioni Shorts valide negli ultimi 90 giorni. Fino al 31 gennaio 2027 restano validi i requisiti attuali, cioè 4.000 ore o 10 milioni di visualizzazioni Shorts.

Se sono già monetizzato perdo la monetizzazione YouTube nel 2027?
No. Chi è già nel Programma partner non viene rivalutato sulle nuove soglie di ingresso e mantiene lo stato del canale. Cambia però la parte Shorts: dal 1 febbraio 2027 servono 10 milioni di visualizzazioni Shorts negli ultimi 90 giorni per continuare a ricevere la quota di ricavi sugli Short. I video nel formato lungo continuano a monetizzare in ogni caso.

Le ore degli Shorts contano per le 4.000 ore di visualizzazione?
No. Le ore registrate dagli Short visualizzati nel Feed di Shorts non vengono conteggiate ai fini della soglia delle ore di visualizzazione pubblica. Le due strade di accesso al programma sono separate: o si raggiunge la soglia in ore con il formato lungo, oppure quella in visualizzazioni con gli Short.

Cosa succede se non accetto i nuovi termini entro il 31 gennaio 2027?
Il canale non viene escluso dal Programma partner. Dal 1 febbraio 2027 smetti però di guadagnare dalle funzionalità di monetizzazione collegate ai moduli non accettati, e riacquisti l’accesso nel momento in cui li accetti in YouTube Studio.

Chi è Pietro Gangemi?
Mi occupo di YouTube Automation e Cash Cow Channel dal 2018 e sono stato tra i primi in Europa a parlarne pubblicamente, oltre che a legare questo modello all’intelligenza artificiale. Nel 2023 ho fondato La Mucca Rossa, la scuola con cui abbiamo formato oltre 5.000 studenti sulla creazione e monetizzazione di canali YouTube, premiata con il Two Comma Club nel 2023 e il Two Comma Club X nel 2026. Pubblico analisi e aggiornamenti sul mio canale YouTube e su questo blog.

Cos’è il Programma partner di YouTube (YPP)?

È il programma che permette ai creator di guadagnare dai propri contenuti su YouTube, tramite annunci pubblicitari, abbonamenti YouTube Premium, funzionalità di finanziamento dei fan e Shopping. Per accedervi bisogna rispettare soglie minime di iscritti e di ore di visualizzazione o di visualizzazioni Shorts, oltre alle norme sulla monetizzazione dei canali.

CONDIVIDI L'ARTICOLO

Facebook
LinkedIn
Twitter
Email
WhatsApp

ALTRI ARTICOLI

Imprenditore ed esperto di Marketing.
Grazie al mio supporto puoi migliorare sensibilmente il tuo Business!

Vuoi Restare sempre aggiornato sulle migliori opportunità di Business e la Formazione di Pietro? Iscriviti alla Newsletter